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(95) Maria Cristina
Thu, 8 June 2017 09:52:05 +0000

Gentile dottore ho 53 anni e già da 20 anni soffro per il menisco internofratturato..Mi hanno detto che operarlo era controproducente....Ora è peggiorata la situazione e non so che fare..
.Ci sono anche caduta nel mese di febbraio peggiorando ancora...Avevo fatto un'infiltrazione di acido ialuronico e inciampato...





(94) Patrizia Pedretti
Tue, 6 June 2017 11:01:52 +0000

Buongiorno Dott. Bait
Ho un problema da qualche mese al ginocchio ( dolore , gonfiore ) e penso sia il menisco dal momento che non ho subito fratture ossee.
Sono di Milano e volevo sapere se Lei opera ancora in Humanitas e, se devo prendere un appuntamento che esami devo effettuare prima per non venire senza referti.
Ringraziando anticipatamente
porgo cordiali saluti
Patrizia Pedretti

(93) mariangela l.
Sun, 28 May 2017 10:07:53 +0000

Buongiorno
dottor Bait,
Ho settant'anni ,godo di buona salute e sono molto attiva , il 6 aprile
scorso, sollevando una bombola di 15 kg, ho fatto pressione con il
ginocchio dx (ho sentito un po' di stiramento ma non dolore),l'indomani
ho camminato su terreno sconesso e la notte ho accusato dolori e intenso
calore.I giorni successivi ho assunto tachipirima 1000 e messo
ghiaccio:
L'ortopedico ha diagnosticato sospetta lesione menisco mediale e ha
prescriito RM ginocchio.
Il referto della RM del 5-5-2017 è;RIma di frattura complessa, su base
degenerativa si osserva a carico del corpo-corno posteriore della
fibrocartilagine meniscale mediale, si associa reazione sinoviale
parameniscale.
Fenomeni degenerativo-meniscoici coinvolgono anche il corno anteriore
della fibrocartilagine meniscale laterale che appare indenne da
fratture.Il legamento crociato anteriore appare ispessito e presenta
aspetto fusiforme e sfumato in rapporto a ipertrofia sinoviale
intralegamentosa; si associano piccole formazioni di tipo geodico
cistico, compatibili con gangli sinoviali, in sede subcondrale a livello
della sua inserziale tibiale.
Normale il legamento crociato posteriore, i collaterali e il tendine
rotuleo; disomogeneità dell'inserzione del quadricipite femorale per
tendinosi.
Segni di gonartrosi con lieve riduzione d'ampiezza della rima articolare
a livello del compartimento mediale ove si osservano iniziale segni di
usura cartilaginea con sclerosi subcondrale a carico di entrambi i capi
articolari.
La rotula presenta una tendenza all'iperpressione esterna con
irregolarità del profilo cartilagineo e con piccolo focolaio di
sofferenza dell'osso subcondrale rotuleo,in sede paramediana, in
rapporto a condropatia femero-rotulea.
Non significativo versamento articolare.
Il mio oropedico mi ha consigliato due cicli di fisioterapia e se scarso
beneficio intervento in artoscopia.Lo consiglierebbe
per il fatto che anche al ginocchio sn ho una meniscosi riscontrato 5
anni fa che in seguito a questo trauma dando un po' di dolore:
Gradirei un suo parere e un suo consiglio.
In attesa di risposta porgo cordiali saluti.
mariangela l.

(92) Francesco
Tue, 23 May 2017 19:25:21 +0000

Salve dottore sono affetto da artrosi ginocchia o 50 anni di grd 3 volevo sapere se sono efficaci le cellule staminali o infiltrazioni PDRN polinucleotidi. Per non andare alle protesi e se sono convenzionate o a pagamento GRZ per l attenzione

(91) Patrizia di Molfetta
Sun, 21 May 2017 18:06:36 +0000

Gentile Dottore,
mi chiamo Patrizia e ho 58 anni (sport praticati a livello amatoriale : tennis e ciclismo su strada)
vorrei consultare un ortopedico in quanto il 3 maggio 2017 mi sono procurata una lesione diagnosticata da una prima ecografia di 1° grado e dopo 15 giorni al controllo è diventata di 2° grado. (polpaccio gemello mediale sinistro)
l'anno scorso 17 febbraio 2016 lesione 2°/3° grado (polpaccio gemello mediale destro )
tutte e due le lesioni me le sono procurate giocando a tennis
ho un dubbio : è possibile che i miei muscoli abbiano qualche difetto ?
La ringrazio per eventuale consiglio ma soprattutto per sapere a che tipo di visita mi devo sottoporre
Buona sera
Patrizia di Molfetta


(90) Osvaldo
Sat, 8 April 2017 08:43:43 +0000

Buon giorno dott.ho 47 anni e mi sono lesionato un menisco ,sto eseguendo dei esercizi sul ginocchio e indosso delle cavigliere di un kg sto meglio volevo un suo parere grazie e buona giornata

(89) Valentina Rigazio
Wed, 29 March 2017 16:04:40 +0000

Buongiorno
Per un problema al ginocchio desideravo sapere come prendere
appuntamento per una visita
Risiedo nella provincia di Vercelli
Ringraziando
Cordiali saluti
Valentina Rigazio

(88) Sherihab
Mon, 27 March 2017 18:44:33 +0000

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(87) isacco
Mon, 20 March 2017 08:53:25 +0000

Gent.mo Dott. Bait,

le scrivo per sapere come tratterebbe il seg. caso clinico:

- Maschio 33 anni triatleta da 7 anni con vita sana/non fumatore/175 cm 72 kg ginocchia valghe (foto in allegato:piu' marcata a sx e leggera a dx) che vuole continuare il piu' a lungo possibile a nuotare/pedalare e correre ( e d'estate giocare a beach volley solo qualche settimana)



- Algia assente o lieve solo al ginocchio sx. Difficolta' a "caricare" le ginocchia oltre una certa angolatura.

- Anamnesi: 2010 artroscopia ginocchio sx per pulizia con shaving del Menisco Mediale con cresta Flap (condroplastica con radiofrequenze)

- Risonanze Marzo 2017: 1) DX> LCA continuo ma caratterizzato da esiti distrattivi stabilizzanti di grado lieve -Rilievo di fenomeni degenerativi a carico del corno posteriore del menisco interno, senza sicuri segni di fissurazione -Rotula in iperpressione esterna con iniziali alterazioni degenerative della cartilag. femoro-rotulea -Modesta quota di versamento articolare per lo piu' retro-rotuleo

2) SX LCA continuo ma caratterizzato da esiti distrattivi stabilizzati -Modesti fenomeni degenerativi a carico del corno posteriore del menisco interno,dove sembra percepirsi un'esile fissura obliqua - Rotula in iperpressione esterna interessata da alterazioni degenerative della cartilagine femoro-rotulea-Modesta quota di versamento articolare prevalentemente retro-rotuleo.

Secondo la vostra esperienza qual e' la giusta via nel trattare questo caso considerando le aspettative del PZ (ritardare/evitare l'artrosi + continuare ad allenarsi con nessuna velleita' agonistica quindi in maniera blanda)? Ha senso intervenire con delle osteotomie tibiofemorali (che ritengo invasive) per correggere il valgismo( magari associandolo a dei trapianti di condrociti) o e' piu' corretto cercare di "tamponare" eventuali dolori con PRP/acido ialuronico e ritardare il piu' possibile un'eventuale protesi (magari monocompartimentali?) e sperare che le tecniche future propongano soluzioni ancora piu' efficienti?

Insomma in ortopedia e' "intelligente prevenire" ma con interventi invasivi?

Curioso di una sua risposta porgo i miei piu' cordiali saluti

Isacco Andrenucci 3405586365

(86) Italo Gerardi Scotti
Thu, 23 February 2017 09:53:23 +0000

Buongiorno dott.Baita. Ho 54 anni e da sempre ho praticato sport (basket poi rugby, triathlon, nuoto di mezzofondo, pallanuoto tutte a livello agonistico ed altri: sci, canoa, tennis a livello amatoriale). A 24 anni sono stato operato al crociato del gin dx causa infortunio rugbystico con l impianto di un legamento in dacron,circa 8 anni dopo ho dovuto ripetere l'intervento ( il dacron mi hanno detto sì "consumava" ed ha ceduto durante il basket) questa volta con il tendine rotuleo. Da quella volta non ho più avuto alcun problema malgrado praticassi il triathlon e abbia fatto un paio di maratone. Verso i 50 anni (smessa nel frattempo l'attività agonistica) ho cominciato ad avvertire un dolore saltuario al ginocchio sn dopo aver nuotato a rana o dopo lunghe camminate. Mi hanno riscontrato la rottura del menisco consigliandomi di operarlo perchè altrimenti, mi dissero, rischiavo di usurare la cartilagine. Nel 2013 vincendo la ritrosia ad operare un ginocchio che, tutto sommato, non dava grossi fastidi ma preoccupato dal rischio paventato di degenerare la cartilagine. Dopo l'intervento il medico mi disse che tutto era a posto e la cartilagine risultava integra. Fino all'estate 2016 tutto ha proceduto bene ho ripreso a nuotare, correre in bici e correre a piedi (sedute di non più di 10km) senza alcun fastidio, poi ho cominciato a sentire piccole fitte facendo piccole torsioni e da un paio di mesi, soprattutto dopo una fase di riposo o disteso o seduto il ginocchio tende come a bloccarsi ed a sbloccarsi poi con un piccolo scattino esterno, sento inoltre dei bruciori nella zona della porzione di menisco asportata. Tornato dal medico che mi ha operato mi ha detto che probabilmente è un usura normale del ginocchio dovuta all'intervento e che devo preservarlo evitando di correre ed assumendo del flexartplus. Gli ho fatto presente che mi ero deciso all intervento esclusivamente allo scopo di preservare il ginocchio e che il ginocchio dx reduce da due interventi ai crociati (con mi pare anche asportazione parziale del menisco) non mi sta dando alcun problema. Ora ho letto un suo interessante articolo in internet dove menziona appunto l'inutilità a volte dell 'intervento al menisco confermando, temo, il mio timore che fosse meglio lasciar stare il ginocchio. Le chiedo ora: secondo lei è rimediabile la situazione? E se si in che modo? È il caso che venga da lei per un consulto? Segnalo che malgrado abbia ora 54 anni non sono in sovrappeso, ho un buon tono muscolare ed una discreta forma fisica e sinceramente non mi piace l'idea di dover smettere di correre liberamente.
La ringrazio infinitamente per l'attenzione.

Cordiali saluti

Italo Gerardi Scottió

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